
Dogana e spedizioni
Creare documenti doganali per la spedizione: fattura commerciale e pro forma, prova dell’origine, lista di imballaggio
Per la spedizione di merci dalla Svizzera, documenti di accompagnamento corretti sono essenziali per lo sdoganamento.
Introduzione: perché i documenti doganali sono importanti
Nella spedizione di merci dalla Svizzera, documenti di accompagnamento corretti sono fondamentali per lo sdoganamento. Dati mancanti o errati possono causare il blocco della spedizione in dogana, con conseguenti ritardi o costi aggiuntivi.
La scelta della fattura appropriata dipende dalla spedizione: per le merci con valore commerciale destinate alla rivendita è necessaria una fattura commerciale. Per le spedizioni senza pagamento si ricorre alla fattura pro forma; le prove dell’origine possono consentire agevolazioni doganali, mentre la lista di imballaggio documenta il contenuto della spedizione.
Fattura commerciale e fattura pro forma: differenze e ambiti di applicazione
Redigete una fattura commerciale per le merci con valore commerciale destinate alla rivendita. Utilizzate una fattura pro forma, ad esempio, per campioni gratuiti, pezzi di ricambio, riparazioni o regali, quando la spedizione non comporta un pagamento al mittente.
La fattura pro forma serve alla dogana come prova del valore, ma non genera alcun pagamento da parte del destinatario e non viene registrata nella contabilità. Contrassegnatela chiaramente come «Fattura pro forma» o «Fattura solo per fini doganali».
Contenuto di una fattura pro forma – indicazioni obbligatorie e modelli
Innanzitutto, inserite gli indirizzi completi del venditore e dell’acquirente nonché, se diverso, l’indirizzo di consegna. Aggiungete luogo e data, condizioni di consegna con Incoterm, descrizione della merce, quantità, prezzo unitario e valore totale, numero di colli, peso e motivo dell’emissione.
Redigete le informazioni in inglese o nella lingua del Paese di destinazione. Un modello gratuito in formato Word o Excel è disponibile presso Muster-Vorlage.ch; BärZoll offre un modello come file XLSX.
Indicazioni obbligatorie per fatture commerciali e pro forma
- Indirizzi completi di venditore e acquirente (e indirizzo di consegna)
- Luogo e data
- Condizioni di consegna (Incoterm)
- Descrizione della merce
- Quantità, prezzo unitario e valore totale
- Numero di colli
- Peso
- Motivo dell’emissione (ad es. «Pro forma» o «Fattura commerciale»)
- Linguainglese o lingua del Paese di destinazione
Contenuto di una fattura commerciale per la dogana
Redigete la fattura commerciale con le stesse indicazioni della fattura pro forma: venditore, acquirente ed eventualmente indirizzo di consegna, luogo e data, condizioni di consegna con Incoterm nonché le voci dettagliate della merce. Indicate quantità, prezzo unitario, valore totale, numero di colli, peso e motivo dell’emissione; scrivete in inglese o nella lingua del Paese di destinazione.
Una lista di imballaggio integra la fattura con un inventario della spedizione. Elencate mittente e destinatario con nome, indirizzo e dati di contatto, nonché ogni articolo con descrizione, quantità e peso; aggiungete le indicazioni sull’imballaggio e le dimensioni di ogni cassa o container.
Indicate il peso per singolo articolo o il peso totale per cartone. Confrontate la lista di imballaggio con la fattura commerciale: le autorità doganali possono verificare la corrispondenza tra i dati della fattura e il contenuto della spedizione.
Per le fatture commerciali o pro forma potete utilizzare il modulo online di DHL. Dopo l’invio riceverete il documento in PDF via e-mail; con MyDHL+ è possibile crearlo tramite Paperless Trade durante il processo di spedizione.
Prove dell’origine: EUR.1 e dichiarazione d’origine
Verificate innanzitutto se la merce soddisfa le regole preferenziali di origine; un certificato EUR.1 vale per merci di origine svizzera o sufficientemente trasformate o lavorate. Il certificato di circolazione delle merci EUR.1 conferma l’origine preferenziale e può consentire agevolazioni doganali nei Paesi partner.
Richiedete l’EUR.1 presso la Dogana svizzera; l’ufficio di controllo competente lo autentica. Per altri accordi di libero scambio, per spedizioni i cui prodotti originari hanno un valore complessivo non superiore a Fr. 10’300 o EUR 6’000, può essere rilasciata una dichiarazione d’origine sulla fattura o su un altro documento commerciale.
Gli esportatori autorizzati possono rilasciare dichiarazioni d’origine senza limiti di valore e non devono apporvi la firma autografa. Negli scambi con Singapore, Corea del Sud, Canada, Hong Kong e Filippine è prevista solo la dichiarazione d’origine; negli scambi con Giappone e Cina possono rilasciarla esclusivamente gli esportatori autorizzati.
Se all’esportazione non è stato rilasciato per errore un certificato di circolazione delle merci, presentate la domanda all’ufficio di controllo nel cui circondario ha sede la vostra azienda. Allegare il modulo EUR.1 o EUR-MED completamente compilato; sul retro devono figurare il luogo e la data dell’esportazione nonché il motivo del rilascio successivo.
Nel riquadro 7 «Osservazioni» apponete la dicitura «ISSUED RETROSPECTIVELY». Allegate inoltre una prova dell’esportazione, come una dichiarazione doganale di esportazione o una copia della lettera di vettura, copie delle fatture di esportazione e tutti i giustificativi di origine; per il rilascio successivo viene riscossa una tassa.
Rilascio successivo di un EUR.1
- Presentare la domanda all’ufficio di controllo competente (sede dell’azienda)
- Allegare il modulo EUR.1 o EUR-MED completamente compilato
- Nel riquadro 7 «Osservazioni» apporre la dicitura «ISSUED RETROSPECTIVELY»
- Allegare la prova dell’esportazione (dichiarazione doganale di esportazione o copia della lettera di vettura)
- Allegare copie delle fatture di esportazione e tutti i giustificativi di origine
- Pagare la tassa per il rilascio successivo
Dichiarazioni del fornitore – che cosa sono?
Come esportatore svizzero, avete bisogno di una dichiarazione del fornitore se dovete dimostrare che i materiali acquistati da terzi sono merci originarie. Essa costituisce la base per la vostra prova dell’origine, ovvero un EUR.1 o una dichiarazione d’origine.
Se un’azienda estera richiede tale dichiarazione, verificate se invece sia sufficiente un certificato di circolazione delle merci o una dichiarazione d’origine.


