
Prezzi all'estero
Indicazione dei prezzi per i clienti UE: cosa devono osservare gli e-commerce svizzeri
Dal maggio 2022 la direttiva Omnibus dell’UE (2019/2161) inasprisce gli obblighi per i venditori online che commercializzano verso i consumatori dell’Unione europea.
La direttiva Omnibus: regola dei 30 giorni per gli sconti
Dal maggio 2022 la direttiva Omnibus dell’UE (2019/2161) inasprisce gli obblighi per i venditori online che commercializzano verso i consumatori dell’Unione europea.
Chi pubblicizza uno sconto deve indicare come prezzo di riferimento il prezzo più basso applicato negli ultimi 30 giorni. Questa norma vale anche per gli e-commerce svizzeri che orientano la propria offerta al mercato dell’UE.
La regola impedisce ai venditori di aumentare i prezzi poco prima di una promozione per simulare uno sconto fittizio.
Fatti essenziali sulla direttiva Omnibus per gli e-commerce svizzeri
- Entrata in vigore
- Maggio 2022
- Periodo di riferimento per gli sconti
- Ultimi 30 giorni
- Obiettivo della norma
- Evitare sconti fittizi
Quando si applica il diritto dei consumatori UE ai venditori svizzeri
Ai sensi dell’art. 6 del regolamento Roma I, il criterio determinante è quello del «dirigere» l’attività verso uno Stato membro dell’UE.
Secondo la Corte di giustizia dell’UE (cause Pammer/Alpenhof), la semplice accessibilità di un sito web non è sufficiente. Sono necessari indizi concreti, come la consegna nell’UE, l’indicazione dei prezzi in euro, un dominio .de o una pubblicità mirata al mercato europeo.
Se sussistono tali elementi, si applica imperativamente il diritto dei consumatori dell’UE, indipendentemente dalla sede del venditore svizzero.
Indicazioni trasparenti dei prezzi: panoramica degli obblighi
La direttiva Omnibus esige trasparenza nelle indicazioni di prezzo; i costi nascosti sono vietati.
Sui marketplace online deve essere chiaramente riconoscibile se il venditore agisce come professionista o come privato. Questo obbligo riguarda anche i venditori svizzeri presenti sui marketplace dell’UE.
In assenza di una corretta informativa sul diritto di recesso, il termine per esercitarlo si estende a oltre un anno. Questo aspetto è rilevante poiché il Codice delle obbligazioni svizzero non prevede un diritto di recesso generale per gli acquisti online.
Checklist: cosa devono osservare gli e-commerce svizzeri per rispettare la tutela dei consumatori UE
- Consegna nell’UE possibile?Sì
- Indicazione dei prezzi in euro?Sì
- Chiara identificazione del venditore (professionista/privato)?Sì
- Informativa sul diritto di recesso correttamente integrata?Sì
Impatto delle nuove norme doganali e IVA sul calcolo dei prezzi
Dal 1° luglio 2026 viene abolita l’esenzione doganale per le spedizioni fino a 150 euro. Al suo posto si applica un dazio forfettario di 3 euro per ogni voce merceologica dichiarata, non per collo.
Gli e-commerce svizzeri che consegnano direttamente ai clienti finali nell’UE devono includere questi costi nonché l’imposta sull’importazione nel calcolo dei prezzi.
La vendita tramite il sistema IOSS può attivare il dazio forfettario anche per merci con origine preferenziale svizzera. In alcuni casi, lo sdoganamento ordinario nell’ambito dell’accordo di libero scambio potrebbe risultare più conveniente.
Confronto delle norme doganali prima e dopo il 1° luglio 2026
- Esenzione doganale fino a 150 euro
- Abolita dal 1° luglio 2026
- Dazio forfettario per voce merceologica
- 3 euro
- Sdoganamento tramite accordo di libero scambio (Svizzera-UE)
- Potenzialmente più conveniente del dazio forfettario
Vantaggi e rischi della vendita tramite IOSS per gli e-commerce svizzeri
- Vantaggio: sdoganamento semplificatoSì
- Svantaggio: dazio forfettario anche per origine preferenziale svizzeraSì
- Vantaggio: nessuna imposta sull’importazione addebitata al colloSì (se utilizzato correttamente)
Sanzioni in caso di violazione degli obblighi di indicazione dei prezzi
Le violazioni delle norme sulla trasparenza – indicazioni di prezzi ingannevoli, pubblicità di sconti illegittima, costi nascosti – possono essere sanzionate con misure efficaci e dissuasive.
L’entità delle ammende varia a livello nazionale, ma può risultare considerevole.


